mercoledì 25 gennaio 2017

Perchè la frutta secca fa bene?



La frutta secca fa bene, anzi benissimo.
Togliamoci dalla testa le dicerie di chi afferma che si tratta solo di una moda, che fa ingrassare, che è estremamente calorica, che è meglio la frutta fresca e via dicendo.
Mangiare frutta secca, durante tutto l’arco dell’anno, fa bene alla nostra salute.
Per frutta secca lipidica intendiamo i comuni frutti oleosi a guscio come noci, pinoli, mandorle, nocciole e pistacchi; per frutta secca glucidica intendiamo la frutta disidratata o candita dove rientrano per esempio fichi, prugne, datteri, mele, uvetta, mango, ananas, albicocche.

Che sia un alimento calorico è effettivamente vero, soprattutto quella oleosa, ma attenzione che si tratta di calorie di qualità che apportano preziosi benefici al nostro organismo.
La frutta secca è un alimento buono e salutare.
Basta consumarla con parsimonia senza abusarne, non superando i 30-50 gr al giorno: a colazione, come spuntino veloce a metà mattinata o nel pomeriggio, ma anche prima di ogni pasto perché ha un potere saziante importante e quindi agisce come ottimo spezza fame.
Essendo naturalmente senza glutine, è concessa anche ai celiaci; le donne in gravidanza possono tranquillamente consumare frutta secca facendo attenzione a quella oleosa, perché essendo ricca di glucosio può causare il diabete gestazionale (rivolgersi al proprio medico per dubbi e perplessità). Non è consigliata a chi soffre di colon irritabile, a chi sta seguendo una dieta ipocalorica, a chi soffre del morbo di Crohn in fase acuta, di colite e da rettocolite.


La frutta secca vanta virtù nutrizionali che non tanti alimenti possono vantare di avere: noci, pinoli, mandorle, nocciole, anacardi e pistacchi sono fonti di nutrienti straordinari per la nostra dieta e indicati per chi pratica attività fisica per la buona percentuale di oligoelementi e di minerali; contengono una buona percentuale di grassi buoni che sono in grado di abbassare i livelli del colesterolo cattivo LDL, e una buona percentuale di fibre che alzano quello buono HDL e agiscono positivamente sulla funzione gastrointestinale; contengono molte vitamine e soprattutto la frutta secca oleosa molti sali minerali come il potassio, il fosforo, il magnesio, il calcio, zinco e ferro.
E’ peraltro consigliata agli anemici per la quantità di ferro, per chi soffre di stitichezza, per migliorare la salute di capelli grazie allo zinco e per limitare le infiammazioni del fegato.
Uno studio effettuato nel 2011 ha evidenziato una riduzione del 52% dell’incidenza del diabete nei confronti di chi integrava la dieta giornaliera con 30 gr di frutta secca (un misto di mandorle, nocciole e noci) e olio di oliva. Il diabete, che oggi è riconosciuto come problema di salute pubblica, si stima possa arrivare a colpire nel 2035 ben 595 milioni di persone.
A differenza di quello che molti pensano, la frutta secca è amica della linea perché possiede elevate proprietà sazianti e il consumo abituale viene associato a un minore rischio di obesità.
Non si può giudicare la frutta secca migliore o peggiore di quella fresca, perché ognuna ha delle caratteristiche proprie ben definite.
Consumarle entrambe è la soluzione perfetta!

Francesca Maria
     

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