I Pussyhat di Missoni stregano la Milan Fashion Week 2017

21:26


Ha decisamente incantato e stupito il direttore creativo Angela Missoni durante la settima della moda di Milano. Sì a raffinatezza, sì ai colori e alle trame, sì ai maxi pull. Ma quella di Missoni non appare la classica sfilata a cui eravamo abituati, qui c'è un dettaglio che richiama il pink power. Ma non è un caso.


La mia sfilata per i diritti delle donne” la definisce la stilista, puntando i riflettori non solo verso le sue creazioni per l'autunno inverno 2017-2018 così dinamiche e decise, ma sfruttando l’occasione per lanciare un messaggio forte e chiaro: "se i diritti delle donne più basilari sono a rischio non si può più stare zitti". 

Un cappello di lana rosa con il riconoscibilissimo pattern arcobaleno stile Missoni e con le orecchie da gatto (il “Pussyhat" già simbolo delle Women’s march in tutto il mondo) messo in testa alle modelle e regalato a tutti gli ospiti del fashion show, diventa un trend comunicativo per sostenere le donne e le minoranze e mostrare a tutti che il mondo della moda è unito e senza paura. Firmato dalla celebre maison italiana diventa così il nuovo simbolo anti-Trump e femminista del 2017. 

Il direttore creativo dello storico brand, con il suo appello si rivolge a tutti indistintamente, donne ma anche uomini, durante la celebre settimana della moda per sostenere la battaglia contro le idee maschiliste e sessiste del neo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. 
Il cappellino rosa è stato indossato da milioni di donne alla Women’s march dello scorso 21 Gennaio, subito dopo l’elezione del nuovo presidente americano, per gridare all’unisono basta alle discriminazioni e alla sfrontatezza di Trump. 
Perché anche nella moda è bene che usiamo la nostra voce" rilancia la stilista a gran voce, confermando il suo interesse per il sociale in favore dei diritti umani. 
Sulle note di “People have the power” Angela Missoni ha invitato tutti i presenti al termine della sfilata a sostenere insieme il rispetto tra persone in un’epoca piena di incertezze e di ancora troppe disparità sociali. E’ stato bello vedere come il palcoscenico della moda sia servito per rilanciare una battaglia così importante e contro ogni forma di abuso e di marginalizzazione.
Una grintosa e salda sorellanza, a cui serve voce per gridarla e cuore per condividerla.

E se la #moda c'ha questo potere solidale, ben vengano le passerelle.
Grazie Angela (ndr).



“Vogliamo riunire coloro che rispettano i diritti umani.
Vi prego di unirvi alla mia famiglia e a me su questa passerella per mostrare al mondo che la comunità della moda è unita e senza paura. Grazie".

-Angela Missoni-

 Francesca Maria
     
[immagini via web]

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2 commenti

  1. Che bel messaggio.. non conoscevo questa iniziativa e devo dire che è molto delicata, graziosa e lodevole. Poi vabbè, i cappellini con le orecchie a me sono sempre piaciuti <3 ^_^ Grazie per la condivisione, ho letto volentieri amica mia! Un abbraccio e dolce notte!

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    1. Grazie cara! Credo anch'io che Missoni abbia fatto centro in questa ultima edizione della fashion week 😊😊 iniziative del genere vanno premiate! Kisses e a presto

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